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MEMENTO AUDERE SEMPERMVSN
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STRAGE APPIGNANO- 22/23 APRILE 2007NELLA NOTTE TRA IL 22 E 23 APRILE 2007 VENNERO UCCISI 4 RAGAZZI.....ANGELI!!!
OGGI A DUE ANNI DI DISTANZA DA QUELLA TRAGEDIA CHE HA DISTRUTTO 4 FAMIGLIE, NON VOGLIO FARE COMMENTI E RIFERIMENTI SUL SUSSEGUIRSI DELLA VICENDA, MA SOLO RICORDARE
E' ATTIVO IL SEGUENTE SITO IN RICORDO http://www.ragazzidelmuretto.org/
MASSIMO MORSELLO PRESENTE MASSIMO MORSELLO
10/03/2001
PRESENTELe sue ultime parole sono : "Sono pronto... sono pronto!".
E' il combattente che mai inginocchiatosi di fronte a nessuno si inginocchia al suo Unico Re. Un Re a cui Massimo Morsello potra' presentarsi con tanti doni, tante conversioni e chissa' forse con l' orgoglio di aver contribuito al ritorno di Dio all' Italia e dell' Italia a Dio.
"se mi dovessi definire, mi definirei come mi definivo vent'anni fa...sono fascista" Massimo Morsello BOMBARDAMENTO DRESDA - IO NON SCORDO -OGGI 14/02 NON SI RICORDA SOLO PER LA FESTA DI SAN VALENTINO O MEGLIO FESTA DEGLI INNAMORATI (COLGO L'OCCASIONE PER FARE GLI AUGURI A TUTTI GLI INNAMORATI) MA RICORDIAMO ANCHE QUESTA DATA PERCHE 64 ANNI FA LA CITTA' DI DRESDA FU BOMBARDATA DAGLI ANGLOAMERICANI PROCANDO 200.000 MORTI IL BOMBARDAMENTO ATOMICO CHE COLPI IL GIAPPONE (Hiroshima) PROVOCO 150.000 MORTI..... GIUSTO PER DARE L'IDEA
Il bombardamento di Dresda (13-14 febbraio 1945) Spaventoso cinismo di un’azione militare del tutto ingiustificata. Nel febbraio del 1945 la Germania era sconfitta ma gli angloamericani decisero ugualmente di compiere questo orribile e infame gesto. (l’azione e lo stesso carico di bombe fin dal 1943 era destinato a Milano). Scene infernali. Dopo aver raccolti i miseri resti bruciati, sullo sfondo, un gigantesco falò li incenerisce del tutto. Un inutile massacro. 200.000 corpi inceneriti. Macabro record di disumanità, non eguagliato neppure dai bombardamenti atomici sul Giappone Dresda non era mai stata toccata seriamente dalla guerra, sia per la posizione geografica sia perché non aveva né industrie né impianti militari rilevanti. Ma l’importante era “terrorizzare”. Ci riuscirono! 10 FEBBRAIO - IO NON SCORDO -Giorno del ricordo delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata
O Dio, Signore della vita e della morte, della luce e delle tenebre, dalle profondità di questa terra e di questo nostro dolore, noi gridiamo a Te: ascolta la nostra voce. Noi siamo venuti qui per innalzare le nostre povere preghiere e deporre i nostri fiori, ma anche per apprendere l’ultimo loro grido, l’ultimo loro respiro. Questo calvario, col vertice sprofondato nelle viscere della terra, costituisce una grande cattedra, che indica nella giustizia e nell’amore le vie della pace. In trent’anni due guerre, come due bufere di fuoco, sono passate attraverso queste colline carsiche; hanno seminato la morte tra queste rocce e questi cespugli; hanno riempito cimiteri e ospedali, hanno anche scatenato qualche volta l’incontrollata violenza, S eminatrice di delitti e di odio. Ebbene, Signore, Principe della Pace, concedi a noi la Tua Pace, una pace che sia riposo tranquillo e decoroso per i Morti e sia serenità di lavoro e di fede per i vivi. Fa che gli uomini, spaventati dalle conseguenze terribili del loro odio e attratti dalla soavità del Tuo Vangelo, ritornino, come il figlio prodigo, nella Tua casa per sentirsi e amarsi tutti come figli dello stesso Padre. Dona conforto alle spose, alle madri, alle sorelle, ai figli di coloro che si trovano in tutte le foibe di questa nostra triste terra, e a tutti noi che siamo vivi e sentiamo pesare ogni giorno sul cuore la pena per questi Morti, profonda come le voragini che li accolgono. a noi dona rassegnazione e fortezza, saggezza, e bontà. Tu ci hai detto: "Beati i misericordiosi perché otterranno misericordia, beati i pacificatori perché saranno chiamati i figli di Dio, beati coloro che piangono perché saranno consolati", ma anche beati quelli che hanno fame e sete di giustizia perché saranno saziati in Te, o Signore, perché è sempre apparente e transeunte il trionfo dell’iniquità. O Signore, a questi nostri morti senza nome ma da Te conosciuti e amati, dona la Tua pace. Risplenda a Loro la luce perpetua e brilli la Tua luce anche sulla terra e nei nostri cuori. E per il loro sacrificio fa che le speranze dei buoni fioriscano. Amen
-LA LIVA FRITTA- oliva ascolanaLA LIVA FRITTA (poesia) Quanne 'ccapeta 'na festa Tante solenne e più recurdativa, La vergara lesta, lesta, Pe prima cosa dà de mà lesta, Pe prima cosa dà de mà a la liva. La quistione è manefesta: De fa nu pranze nen vale la pena, E lu popele pretesta, Senza dò zocca de liva repiena! Tira jó la cazzarola, Mitte l'olie e la cepolla, Coretina e senneritte. Falli sfrie, eppuó ce mitte Carne fresca, parte uguale, Pulle, manze e lu maiale, Magra, scedda e fatt'a piezze. Se vuó dagghie più sapore, Puó calà lu fegatielle De'nu pulle raspatore. 'Nu cucó de bianche sicche, Che svapora e 'nsaperisce. Sale e pepe, e all'uddem'ora, 'Nu cicì de pemmadora. Passa la ciccia su la macchenetta Dó vodde, che ccusci te vè più fina, La mitte dentre 'na curtascianetta Ce scule lu seghitte suó passate, 'N' uove sbattute e la noce mescata. Ce ratte 'nu ccunille de limone, Sule la scorza gialla, fa 'ttenzione! 'Nu bielle ccó de cace ratteggiate: 'Na parte de pecurì de lu Ciafò, E dó de parmeggià, senza la cocchia. E se tié 'nu tartefritte, Te lu ratte e ce lu mitte! Tiellu da parte, e lu repiene è fatte. Mó vè lu biélle: arrempì la liva! Liva asculana, senza manche dillo, Che se cogghie a Resara o su li Piagge, Bella, cecciotta, ch'lu cice fine, De'nu sapore ch'n'se trova uguale. La tagghie turne, turne, a verdenella, E gghie lieve lu cice, sane, sane, E, a puoste suó, ce mitte lu repiene, Certe, nuccó più nnèrte de lu cice. Fa 'na palletta grossa 'nda 'na ciorva, Passela 'mmiezze a la farina bianca, Eppuó dope dentre' allo'uove sbattute, E finalmente tra lu pà rattate. Scutura li megghiche speccecate, Bbetura tra li mà zuocche pe zuocche. Pronte lu padelló de la frettura, Scallece l'olie o, megghie ancó, lu strutte; Frije li zocca de liva e falli d'òre. 4 novembre 1918 - 4 novembre 2008La festa nazionale del 4 novembre, istituita all'indomani della vittoria di Vittorio, per celebrare quell' importante momento storico della nostra Patria, come si sà è stata abolita per il semplice motivo che in Italia c'erano troppe feste.
(una volta il 4 novembre era la "festa delle forze armate" e tutte le caserme erano aperte al pubblico.)
Certo è uno strano Paese il nostro. Da una parte si elimina una ricorrenza che è fonte di esempio, di dedizione al dovere, di onore, di Patria....
Valori , si valori veri, valori assoluti che vengono messi nel dimenticatoio per uniformarsi e uniformarsi in tutto; mentre dall'altra parte siamo pronti a far spazio e adottare feste e ricorrenze che non ci appartengono e che non appartengono alla nostra tradizione.
OGGI RICORDIAMO COLORE CHE, ABBEDENTO E SPINTI DAL RICHIAMO DELLA PATRIA
HANNO INDOSSATO IL GRIGIVERDE E SONO PARTITI...
MA IN PARTICOLORE RICORDIAMO COLORO CHE NON SONO PIU' TORNATI
COLORO CHE HANNO TRONCATO LA LORO GIOVANE VITA,
SULLE NEVI DELLE ALPI O DELLA RUSSIA,
SULLE INFUOCATE SABBIE AFRICANE,
SULLE PIETRAIE DELLA GRECIA O DELL'ALBANIA,
O IN FONDO AI MARI!!!
In realtà i caduti non muoiono sui campi di battaglia
e non scompaiono nei sacrari,
ma soltanto quando sono dimenticati!!!
Se questo avviene vuol dire che il popolo vivente
non è più degno
del grande popolo dei morti
Dio onnipotente ed eterno, cui danno gloria la terra, il cielo e il mare
ascolta la nostra preghiera!!!
nel ricordo del sacrificio di chi è caduto perchè noi vivessimo in un mondo più libero e giusto
Donaci o signore, la forza di custodiree difendere il bene prezioso della pace;
e in comunione di spirito con tutti coloro che lavorano e soffrono
donaci la gioia di dare il nostro contributo per la serenità delle nostre case,
per la prosperità della nostra terra,
per il bene dell' Italia!!!
NORMA COSSETTONorma Cossetto, una studentessa universitaria istriana, venne torturata, violentata e gettata in una delle tante foibe che caratterizzano il territorio della Venezia Giulia assieme ad altri 25 sventurati nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943. La sua storia è stata spesso considerata emblematica per descrivere i drammi e le sofferenze dell'Istria e della Venezia Giulia Norma Cossetto era una splendida ragazza di 24 anni di Santa Domenica di Visinada, laureanda in lettere e filosofia presso l'Università di Padova. In quel periodo girava in bicicletta per i comuni dell'Istria per preparare il materiale per la sua tesi di laurea, che aveva per titolo "L'Istria Rossa" (Terra rossa per la bauxite). Dopo una sosta di un paio di giorni, vennero tutti trasferiti durante la notte e trasportati con un camion nella scuola di Antignana, dove Norma iniziò il suo vero martirio. Fissata ad un tavolo con alcune corde, venne violentata da diciassette aguzzini, quindi gettata nuda nella Foiba poco distante, sulla catasta degli altri cadaveri degli istriani. Una signora di Antignana che abitava di fronte, sentendo dal primo pomeriggio urla e lamenti, verso sera, appena buio, osò avvicinarsi alle imposte socchiuse. Vide la ragazza legata al tavolo e la udì, distintamente, invocare pietà. Il 13 ottobre 1943 a S. Domenico ritornarono i tedeschi i quali, su richiesta di Licia, sorella di Norma, catturarono alcuni partigiani che raccontarono la sua tragica fine e quella di suo padre. Il 10 dicembre 1943 i Vigili del fuoco di Pola, al comando del maresciallo Harzarich, ricuperarono la sua salma: era caduta supina, nuda, con le braccia legate con il filo di ferro, su un cumulo di altri cadaveri aggrovigliati; aveva ambedue i seni pugnalati ed altre parti del corpo sfregiate. Emanuele Cossetto, che identificò la nipote Norma, riconobbe sul suo corpo varie ferite di armi da taglio; altrettanto riscontrò sui cadaveri degli altri. Norma aveva le mani legate in avanti, mentre le altre vittime erano state legate dietro. Da prigionieri partigiani, presi in seguito da militari italiani istriani, si seppe che Norma, durante la La salma di Norma fu composta nella piccola cappella mortuaria del cimitero di Castellerier. Dei suoi diciassette torturatori, sei furono arrestati e obbligati a passare l'ultima notte della loro vita nella cappella mortuaria del locale cimitero per vegliare la salma, composta al centro, di quel corpo che essi avevano seviziato sessantasette giorni prima,nell'attesa angosciosa della morte certa. Soli, con la loro vittima, con il peso enorme dei loro rimorsi, tre impazzirono e all'alba caddero con gli altri, fucilati a colpi di mitra. Il 22-12-2005, dopo 50 anni di totale oblio da parte dello Stato, il presidente Ciampi ha concesso una medaglia d’oro per merito civile alla ragazza istriana barbaramente trucidata dai titini. NON DIMENTICHIAMO NAZZARENO (NANNI) DE ANGELIS - piccolo attilaSono passati 28 anni, 05/10/1980 05/10/2008 21 anni - Militante di Terza Posizione Il 5 ottobre 1980 trapassava in una cella di Rebibbia una delle figure più belle e magnifiche che abbiano calcato la nostra terra. Contro il parere del medico del carcere che ne aveva richiesto il ricovero, Nanni venne trasferito ad un braccio speciale di Rebibbia. Poche ore più tardi venne trovato impiccato ad un termosifone della cella d'isolamento. Suicida secondo i secondini. La famiglia ed i suoi camerati hanno sempre contestato questa tesi propendendo per una serie di ragioni logiche, alla messa in scena effettuata per mascherare le vere cause della morte, determinata dai traumi del linciaggio al quale egli era stato sottoposto per strada. Di quel linciaggio ci furono diversi testimoni. Alcuni, subendo pressioni, ritrattarono in seguito, altri mantennero le accuse. Né questo né un' interrogazione parlamentare sortirono però alcun effetto. La giustizia in Italia è quella che è.
PER NON DIMENTICARE - 8 Settembre 1943PER NON DIMENTICARE - 8 Settembre 1943
Giorno infausto per l'Onore della nostra Nazione. Giorno in cui Badoglio, il Re e compagnia bella nel 1943 fuggirono dopo aver firmato in segreto l'armistizio (3 settembre 1943) con gli "alleati" anglo-americani, condannando l'Italia ed il Fascismo. 8 settembre ore 9:00
Il Re Vittorio Emanuele ||| riceve l'ambasciatore tedesco Rudolf Rahn. Hitler voleva sapere cosa bolle in pentola, ma il Re gli ribadisce la fedelta e lealtà nei confronti dell'alleato.(da una parola d'onore falsa che durerà meno di dieci ore)
"Dica al Furher che l'Italia non capitolerà mai
è legata alla germania per la vita e per la morte"
Badoglio aveva intanto preventivamente con due giorni d'anticipo spedito nuora e figlia a Losanna.
8 settembre ore 17:30
radio algeri prima al mondo a trasmettere
"qui è il generale Eisenhower. Il governo italiano so è arreso incondizionatamente a queste forza armate. Le ostilità tra le forze armate delle nazioni unite e quelle dell'Italia cessano all'istante..."
La notizia arriva a Berlino, e vogliono chiarimenti da Rahn.
L'arrivo della notizia a Roma ha del comico...Mentre in tutto va in radio il comunicato.
Eisenhower poche ore prima della priam difffusione del messaggio, aveva inviato allo Stato Maggiore un fono cifrato con il testo della resa, il quale dopo più di un' ora non era stato decifrato.
La resa dell'Italia la consce tutto il mondo tranne lo Stato Maggiore.
Il Re e Badoglio intanto devono sostenere l'infuriato Rahn.
Ranh informerà Hitler e Gobbles si sfoga...è tradimento!!!
Ma non solo i Tedeschi vedono l'armistizio come un tradimento ma anche l'opinione pubblica inglese riteneva che l'armistizio era uno sporco tradimento nei confronti della Germania (degli espinosa, || regno del sud)
Eisenhower nel suo "Diario di guerra" scrisse: "la resa dell'Italia fu uno sporco affare.
Tutte le nazioni elencano nella loro storia guerre vinte e guerre perse, ma l'Italia è la sola ad aver perduto questa guerra con disonore, salvato solo in parte dal sacrificio dei combattenti della R.S.I". ONORE a chi rimase a combattere per l'Italia, per l'Europa e per il Fascismo insieme all'amico ed alleato, il Nazionalsocialismo!
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davidewrote:
questo si che si puo deinire un gran bel blog..onore camerata...boia chi molla
saluti romani
Nov. 5
Luigiwrote:
ciao... scusami se mi sono permesso di invadere il tuo blog, ma ho notato che condividiamo diversi aspetti e ho sentito il bisogno di dimostrare il mio appoggio al tuo contributo morale alla causa di una destra sociale laica e responsabile.
CONTINUA COSI'!!!
May 20
giovanni tosti-crocewrote:
saluti camerata! ottimo il link del 10 febbraio..
forza nuova lotta e vittoria!
a noi..
Feb. 23
giorgiowrote:
ciao a tutti voi che passate
Feb. 7
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